Alcuni giorni or sono, sabato per la precisione, abbiamo preparato delle ottimi acciughe (o alici? Non ho mai capito come si deve dire) fritte, visto che erano avanzate un po’ ho pensato di destinarle a qualcosa di diverso, invece che mangiarle alla sera riscaldandole, ho recuperato il vecchio metodo di mia nonna, lei le chiamava alla Giada, in pratica le ho fatte marinare per più di un giorno nel carpione (o come si chiama?).
L’utilizzo di aceti aromatizzati o di spezie forti è sempre stato un sistema per consumare cibi andati un po’ avanti nel tempo. I loro profumi e sapori servivano a coprire gli odori e gli aromi (se così si possono chiamare) dovuti alla decomposizione, è così che è nato il carpione, per lo stesso motivo mia nonna lo preparava; quando nel mar ligure passavano banchi di acciughe, per ovvi motivi il loro prezzo calava, quindi se ne prendevano grosse quantità, e quindi avanzavano … mia nonna, che dopo la guerra aveva lavorato come cuoca in una trattoria, con le acciughe avanzate preparate degli ottimi piatti tra queste alici alla giada come le chiamava lei.
Oggi per alcune persone questo problema non sussiste più, anzi abbiamo trasformato queste ricette in prelibatezze, così le ho preparare la sera stessa, cercando di immaginare la ricetta di mia nonna e le ho preparate, le ho lasciate più di un giorno a marinare e quando le ho assaggiate è stato un viaggio nel tempo, la riscoperta di sapori quasi dimenticati. Insomma un ‘ottimo antipasto, un buon modo di riciclare una frittura un po’ abbondante, al posto delle alici potete metterci qualsiasi altro fritto e il risultate, molto probabilmente sarà ottimo.
Ecco quindi questa ricetta per le acciughe alla giada e alici in carpione dir si voglia, se non sbaglio alcuni le chiamano anche in escapece, ma non ne son sicuro.
Ingredienti
400 gr di acciughe fritte
3 scalogni
un bicchiere di aceto di vino rosso
un bicchiere di acqua
un cucchiaio di pistacchi tritati
1 foglia di alloro
un cucchiaino di timo
un cucchiaino di zucchero
una presa di sale
Tagliare gli scalogni a fettine non molto spesse (io preferisco tagliargli ad anelli credo siano più belli da vedere), quindi versare in un pentolino tutti gli ingredienti eccetto le acciughe, far sobollire sino a che non si sia ridotto della metà il volume del liquido. Nel frattempo sistemare le acciughe fritte in un contenitore di vetro, quindi coprirle con il carpione. Tappare il contenitore di vetro e lasciare marinare in frigo per almeno un giorno.
Buon appetito a tutte e tutto con questo ottimo carpione, e voi come lo preparate?