(Gicar) – “Sulle Orme del Grande Squalo Bianco”, raddoppia. Non è una battuta e nemmeno un gioco. E’ semplicemente, si fa per dire, il risultato dell’enorme impegno profuso in questi anni dall’equipe di studio del Prof. Primo Micarelli e del Prof. Emilio Sperone con le conseguenti combinate attività delle Università di Siena e Cosenza alle quali si è aggiunta, recentemente, la dinamica vivacità delle esperienze didattiche che fanno capo all’Aquarium Mondo Marino di Massa Marittima, in provincia di Grosseto, sede dell’unico Centro Studi sugli Squali in Italia che, tra l’altro, si preoccupa di coniugare alla ricerca scientifica anche un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della tutela e della difesa dell’ambiente con particolare riferimento alle specie marine ed ai mari che le ospitano con una serie di iniziative che hanno toccato, nel tempo, molte città italiane.
Saranno infatti due, quest’anno, le spedizioni che raggiungeranno il SudAfrica in due diversi momenti se pur una dopo l’altra ed a breve distanza tra loro. Due gruppi distinti sia per finalità oggettive che per la composizione dei partecipanti. La novità era nell’aria da tempo, si sapeva da mesi che si stesse operando in tal senso, ma l’ufficialità è emersa solo qualche giorno fa nel corso del consueto annuale briefing di pre-partenza che da sempre ha accompagnato i viaggi di studio sullo Squalo Bianco nell’emisfero australe e nel corso del quale, come consuetudine vuole, dopo la rituale presentazione dei partecipanti e delle caratteristiche delle spedizioni, gli equipaggio hanno fatto il punto e discusso degli eventuali problemi legati al percorso, degli aspetti meteorologici, delle metodologie legate alle attività di lavoro da svolgere, della ripartizione dei compiti tra i partecipanti ed effettuato il controllo delle attrezzature da utilizzare nelle immersioni. Daniele Giglioli, Responsabile video-foto, ha anche fornito nei dettagli indicazioni ai membri delle equipe relativamente alla raccolta delle immagini, dei video e delle informazioni che saranno inviate in Italia giornalmente durante la seconda spedizione.
Una macchina organizzativa imponente, professionale, con rigorosi metodi di lavoro che cura necessariamente tutti i particolari anche in relazione all’importanza scientifica dei dati che vengono raccolti destinati a rimbalzare nelle sedi dei maggiori consessi internazionali. Ad ulteriore riprova che il Centro Studi di Massa Marittima, ospitato presso l’Aquarium Mondo Marino, sia ai vertici della ricerca italiana sugli squali è stato l’interesse suscitato da una sua rappresentanza alla 15° edizione dell’European Elasmobranch Association Meeting che riunisce i maggiori esperti e studiosi di squali europei che si è tenuta a Berlino il 28 Ottobre dello scorso anno. Durante la conferenza sono stati presentati tre poster relativi alle varie attività di studio portate avanti dal Centro, in collaborazione con le Università di Cosenza, di Siena e l’ARPAT. I poster riguardavano nell’ordine: il primo studio ufficiale sulla presenza degli Squali bianchi lungo le coste italiane dal 1600 al 2009 utilizzando il Database Medlem gestito dal Dr.F.Serena dell’ARPAT di Livorno, gli studi sul comportamento degli Squali bianchi lungo le coste sudafricane attivo dal 2003, ed il programma di riproduzione di squali tropicali bentonici attivo all’Aquarium Mondo Marino dal 2009. L’esposizione dei poster ha trovato il pubblico di esperti particolarmente interessato e permesso scambi di informazioni e possibili collaborazioni tra la struttura maremmana ed altri organismi internazionali. Sebbene non usufruisca di finanziamenti pubblici l’Aquarium di Massa Marittima cerca di portare avanti attività di studio e ricerca su vari aspetti del mondo marino con particolare attenzione alla conservazione animale. Un impegno che continuerà negli anni e che ha già permesso a studenti di varie università di laurearsi su tematiche molto specifiche quali lo studio sul campo degli Squali. La struttura, inoltre, è divenuta membro della “Shark Alliance” organizzazione con sede a Bruxellles impegnata nella protezione e salvaguardia degli Elasmobranchi e da gennaio studenti delle università di Messina e Siena effettuano qui i loro stage presso per studi legati al mondo degli Squali.
Oltrepensiero.it, come ormai consuetudine, seguirà in tempo reale i lavori della IX Spedizione Scientifica ed anche quelli del Viaggio Didattico nei consueti spazi riservati dalla rivista telematica con collegamenti via Skipe, filmati, fotografie e reportage che daranno vita al tradizionale e ormai popolare “Diario di Bordo” con tutte le sue “diramazioni” sul social network di Face Book e sul canale Videopensiero di YouTube.
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