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Quando saremo fratelli uniti – Mimmo Cavallo

Quando saremo fratelli uniti – Mimmo Cavallo
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Quando saremo fratelli uniti” è un concept interamente offerto alla memoria del popolo del sud. È il corollario dell’esperienza teatrale denominata “Terroni”, opera di Pino Aprile e Roberto D’Alessandro (un tributo al libro omonimo di Pino Aprile).

L’ultima fatica di Mimmo Cavallo è, ad ogni modo, non banale; appesa alla rabbia (“Fora Savoia” e “Garibardo”) e alla speranza (“Voglio bene all’Italia”) porta il bisogno di una differente ricostruzione della storia. E si dimena il nostro eroe, tra la poesia e la protesta. Alla stregua di un cavaliere ramingo e solitario: un gaucho che ha rimpiazzato la pampa con il Tavoliere delle Puglie (il West italiano nelle righe di “Viaggio in Italia” di Guido Piovene, zona dedita al pascolo nel periodo borbonico).

Verosimilmente nello spirito è presente anche Candida. Come un moto circolare tutto ripassa per le origini. Mimmo è parte integrante del tessuto: le vie antiche del paese custodiscono l’immagine indissolubile. L’estro del maestro pugliese è il punto di congiunzione con la cultura. Il riverbero degli esordi accalora il borgo, i mestieri destituiti e il paesaggio. “Siamo meridionali” (in anticipo sul tema) ha identificato Candida.

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