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Bisturi la mafia bianca – Un film di Luigi Zampa (1973)

Bisturi la mafia bianca – Un film di Luigi Zampa (1973)
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Efficace e coinvolgente invettiva antibaronale del medesimo regista de Il medico della mutua (1968), il romano doc Luigi Zampa. “Il primario di una clinica specializzata, invece di tener fede al giuramento di Ippocrate, specula sulla (cattiva) salute dei pazienti. Un collega cerca di svelare la doppia faccia del professore ma finisce incastrato dalla lobby dei camici bianchi”
Che Zampa fosse più portato al cinema di denuncia (Il magistrato, Gente di rispetto) è, ad oggi, un dato di fatto. L’atmosfera asfittica, in odore di camera mortuaria di ogni speranza civile e sociale, rappresenta un evidente trait d’union nella sua filmografia più critica e meno consolatoria, tanto manichea nella messa in scena da sfiorare l’exploitation pura. Una sensibilità eccezionale nella scelta del cast aiuta ulteriormente gli intenti, tanto che risulta tuttora difficile invividuare una prova attoriale che svetti sulle altre: Ferzetti (il barone Daniele Vallotti) è in stato di grazia; Salerno è divino nel tratteggiare la personalità complessa del dottor Giordani, Senta Berger e Piera Degli Esposti semplicemente perfette.

Bisturi la mafia bianca – Un film di Luigi Zampa

Con Gabriele Ferzetti, Enrico Maria Salerno, Claudio Gora, Luciano Salce, Senta Berger, Tina Lattanzi, Fausto Tommei, Enzo Garinei, Giuliana Rivera, Gino Pernice, Emilio Marchesini, Antonella Steni, Piera Degli Esposti, Roberto Bisacco, Ezio Sancrotti, Claudio Nicastro, Sandro Dori, Ernesto Colli, Gabriella Boccardo, Sergio Fiorentini, Luciano Rossi

Drammatico, Italia, 1973

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Un commento

  1. viviana tarantino scrive:

    E’ uno dei più grandi fim mai realizzati nella storia del cinema italiano Affidato a attori di eccezionali ha disegnato una pezzo della sanità che per molti versi, non è cambiato neanche dopo la riforma sanitaria.
    E’ un film che che purtroppo rimarrà di amarissima attualità.

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