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Il cappotto – Regia di Alberto Lattuada (1952) in streaming

Il cappotto – Regia di Alberto Lattuada (1952) in streaming
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Lo scrivano comunale Carmine De Carmine ha un sogno: avere un cappotto nuovo. Dopo enormi sacrifici riesce finalmente a farselo fare su misura da un sarto. L’abito trasforma totalmente il carattere del povero impiegato, da timido quale era, diventa audace a tal punto da partecipare alla festa di Capodanno in casa del segretario generale, arrivando perfino a ballare con caterina, l’amante del sindaco. Ma all’uscita un ladro gli ruba il cappotto. Invano De Carmine si rivolge prima alla polizia, poi al sindaco, che lo caccia in malo modo per non aver rispettato l’ordine gerarchico. De Carmine muore dalla disperazione, ma il suo fantasma continuerà a vagare in cerca dell’amato indumento.

Il cappotto – Regia di Alberto Lattuada

Con Antonella Lualdi, Yvonne Sanson, Renato Rascel, Giulio Stival, Leda Gloria, Mimmo Poli, Nino Marchetti, Silvio Bagolini, Claudio Ermelli, Dina Perbellini, Loris Gizzi, Giulio Calì, Anna Carena, Alfredo Ragusa, Marco Ferreri, Mimo Billi, Ettore Mattia, Cristina Olinto

Commedia, Italia, 1952

Il cappotto

Il DVD offre la versione restaurata del capolavoro di Lattuada in una buona qualità video e audio (considerando che il film venne girato in presa diretta). Non male anche gli “extra”: ottimo il libretto che illustra la genesi de film e la sua collocazione (anomala) nell’ambito della temperie neo-realistica dell’epoca; buono il commento il film da parte di due giovani commentatori, che illustrano le varie sequenze con un tono da esame all’università e la voce talvolta rotta dall’emozione (il commento è comunque interessante). Quanto all’intervista con l’ illustre (ma a me sconosciuto) sceneggiatore Angelo Pasquini, confesso di non essere riuscito ad arrivare alla fine, dato che non si capisce di cosa stia parlando (anche perchè non conclude quasi mai le frasi che inizia ). Il racconto di Gogol – da cui è tratta la vicenda de “Il cappotto” – è stato sapientemente trasposto da Lattuada in una Pavia anni ’30 nebbiosa e invernale. La storia di Carmine de Carmine (Renato Rascel) e del suo cappotto è ormai diventata un apologo classico sul Potere, la burocrazia, la dialettica servo-padrone, ma non ci aspetti un film cervellotico e moralista: con i suoi toni tragicomici “Il cappotto” è un film godibilissimo; direi anzi che le vicende grottesche e bizzarre (ma anche umanissime) dell’ impiegato comunale Carmine de Carmine fanno di quest’ultimo un vero e proprio precursore del ragionier Fantozzi! a chi fosse poi interessato a questo genere di film – come dire – “impiegatizi pre-fantozziani” consiglio anche di vedere “Le miserie del signor Travet” di Mario Soldati.

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