Pellicola apparentemente semplice, e invece molto complessa, ha una trama che va comunque almeno brevemente riassunta. In una baraccopoli romana a poca distanza da San Pietro, viviamo il quotidiano di una famiglia allargata che vive in sovraffollamento, promiscuità e scarsissima igiene in una squallida baracca condivisa con topi e sporcizia diffusa. Il capofamiglia si chiama Giacinto, è un ubriacone che sottomette e maltratta tutti, intento a difendere un milione di lire che ha ricevuto come indennizzo per la perdita di un occhio. I suoi familiari non sono meno furfanti e provano in ogni modo a sottrarre il denaro a Giacinto. Questi, che non esita ad avere rapporti con una delle nuore e a fare il filo a due anziane strozzine che gestiscono una sorta di taverna, un bel giorno decide di portare a casa una prostituta e ne impone la presenza a tutta la famiglia. Questo episodio darà luogo ad una serie di reazioni scomposte che culmineranno nell’incendio della baracca.
Una storia grottesca più che realistica dunque, un ritratto appassionante quanto squallido, ironico e disturbante: in parole povere, un film che entra nella storia degli anni settanta, e non solo.
Non è questo il film migliore di Nino Manfredi: ora Geppetto cattivo, ora capitano Achab di un peschereccio alla deriva, c’è troppa gratuita gigioneria nella sua pur notevole interpretazione. Più Nino che Giacinto si potrebbe dire, più l’attore che il personaggio. Ciò non toglie che la sua immagine non si staccherà dalla memoria del cinefilo. Come non si staccherà quella della trovata forse più geniale del film: i bambini delle baracche che vengono rinchiusi a giocare in una enorme gabbia, come dei prigionieri o delle scimmie.
Scola, reduce dal successo di ‘C’eravamo tanti amati’ avrebbe potuto anche crogiolarsi sugli allori e dirigere un film più lineare, ma evidentemente non era nelle sue ambizioni quella di diventare un regista per famiglie o di aspirare al ruolo di cineasta politico. Troverà i suoi momenti migliori proprio a cavallo degli anni settanta e ottanta, basti pensare che a questo film farà seguito l’ottimo ‘Una giornata particolare’, ma raggiungerà la piena maturità artistica con un gran capolavoro solo qualche anno dopo con ‘La famiglia’.
Regia di Ettore Scola
Con Nino Manfredi, Marcella Michelangeli, Marcella Battisti, Francesco Crescimone, Silvia Ferluga, Zoe Incrocci, Adriana Russo, Franco Marino, Ennio Antonelli, Beryl Cunningham, Ettore Garofalo, Maria Bosco.
Commedia, Italia, 1976
Brutti Sporchi e Cattivi (Sucios, malos y feos) sottotitolato in spagnolo – subtitle in espagnol
Brutti sporchi e cattivi (unico)
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