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Porte aperte – Regia di Gianni Amelio (1990)

Porte aperte – Regia di Gianni Amelio (1990)
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Nella Palermo degli anni trenta un giudice, Vito Di Francesco, tenta a suo modo di opporsi, con l’aiuto della legge, ad una condanna alla pena di morte di Tommaso Scalìa, ormai destinato alla pena capitale per aver ucciso con premeditazione nello stesso giorno il suo ex datore di lavoro, avvocato Spatafora, ed un suo ex collega, con una baionetta; la moglie con una pistola. Il giudice si scontra con i poteri dello Stato e con lo stesso imputato, che, servo di un’ideologia aberrante, chiede di essere fucilato. Nonostante tutto Di Francesco ottiene l’ergastolo poiché non crede nell’efficacia della pena di morte e giudica la stessa pena più crudele degli omicidi causati dall’accusato. Per il suo gesto e per la sua caparbietà Di Francesco salverà l’imputato ma verrà trasferito in una pretura di scarso rilievo e la sua carriera verrà rovinata. Il film si conclude con la scritta in cui si riferisce che Scalìa verrà condannato a morte in appello e fucilato.

Porte aperte – Regia di Gianni Amelio

Cast: Gian Maria Volonté, Ennio Fantastichini, Renzo Giovampietro, Renato Carpentieri, Lydia Alfonsi, Silverio Blasi, Giacomo Piperno, Tuccio Musumeci, Francesco Gabriele, Tony Palazzo, Francesco Sineri

Drammatico, Italia, 1990

Porte Aperte

Leonardo Sciascia – Tutte le Opere

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Un commento

  1. nied scrive:

    In Egitto ci sono disordini, la guerra civile nelle capitali e nei paesi occidentali a trovare una posizione comune. Alcuni, come il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon chiede libere elezioni subito, mentre il primo ministro italiano Silvio Berlusconi Mubarak rinforza la schiena. Forse è una buona cosa, perché alla fine deve decidere il popolo egiziano, come procedere lì. Ai miei occhi questo Mohamed ElBaradei solo uno che ora vuole saltare sul treno in movimento alla polvere, a volte velocemente presidente. Lui è nei miei occhi non è la legittimità democratica.

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