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Il cinema della memoria è praticamente sconosciuto ai ragazzi di oggi. Il mito è Fantozzi

Il cinema della memoria è praticamente sconosciuto ai ragazzi di oggi. Il mito è Fantozzi
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Due anni fa un comitato di esperti aveva stilato una lista, scegliendo i cento film che meglio documentano la storia nazionale dal 1943 al ’78. Da De Sica a Fellini, da Olmi a Bellocchio, raccontando le speranze e le disillusioni del nostro paese.
I titoli sono stati sottoposti a 600 ragazzi degli istituti superiori di Roma e provincia tramite un questionario ideato da Fabio Ferzetti, critico del «Messaggero», alla guida delle «Giornate degli autori» dal 2006 al 2008. Per ogni titolo selezionato gli studenti dovevano selezionare se l’avessero visto o lo conoscevano almeno di fama; se lo avevano visto al cinema, in tivù, su dvd o sul computer; se lo avrebbero rivisto e consigliato a un amico, se quel titolo suscitava la loro curiosità. Per quanto riguarda registi e protagonisti dei 100 film dovevano indicare se li conoscevano o meno. Questa la lista dei 100 film da salvare in ordine cronologico.

1 Quattro passi tra le nuvole Blasetti 1942
2 Ossessione Visconti 1943
3 Roma città aperta Rossellini 1945
4 Paisà Rossellini 1946
5 Sciuscià De Sica 1946
6 L’onorevole Angelina Zampa 1947
7 Ladri di biciclette De Sica 1948
8 La terra trema Visconti 1948
9 Riso amaro De Santis 1949
10 La città dolente Bonnard 1949
11 Cielo sulla palude Genina 1949
12 Stromboli Rossellini 1949
13 Catene Matarazzo 1949
14 Il cammino della speranza Germi 1950
15 Domenica d’agosto Emmer 1950
16 Cronaca di un’amore Antonioni 1950
17 Luci del varietà Lattuada Fellini 1950
18 Prima comunione Blasetti 1950
19 Bellissima Visconti 1951
20 Due soldi di speranza Castellani 1951
21 Guardie e ladri Monicelli 1951
22 Miracolo a Milano De Sica 1951
23 La famiglia Passaguai Fabrizi 1951
24 Umberto D De Sica 1952
25 Europa 51 Rossellini 1952
26 Lo sceicco bianco Fellini 1952
27 Totò a colori Steno 1952
28 Don Camillo Duvivier 1952
29 Pane amore e fantasia Comencini 1953
30 I vitelloni Fellini 1953
31 La spiaggia Lattuada 1953
32 Napoletani a Milano De Filippo 1953
33 Febbre di vivere Gora 1953
34 La provinciale Soldati 1953
35 Carosello napoletano Giannini 1953
36 Il sole negli occhi Pietrangeli 1953
37 L’oro di Napoli De Sica 1954
38 Un americano a Roma Steno 1954
39 L’arte di arrangiarsi Zampa 1954
40 Senso Visconti 1954
41 La strada Fellini 1954
42 Una donna libera Cottafavi 1954
43 Gli sbandati Maselli 1955
44 Un eroe dei nostri tempi Monicelli 1955
45 Poveri ma belli Risi 1956
46 Il grido Antonioni 1957
47 Le notti di Cabiria Fellini 1957
48 I soliti ignoti Monicelli 1958
49 Arrangiatevi! Bolognini 1959
50 La grande guerra Monicelli 1959
51 I magliari Rosi 1959
52 Tutti a casa Comencini 1960
53 La dolce vita Fellini 1960
54 Rocco e i suoi fratelli Visconti 1960
55 La ragazza con la valigia Zurlini 1960
56 La lunga notte del 1943 Vancini 1960
57 Il bell’Antonio Bolognini 1960
58 Una vita difficile Risi 1961
59 Divorzio all’italiana Germi 1961
60 Il posto Olmi 1961
61 Accattone Pasolini 1961
62 Leoni al sole Caprioli 1961
63 Il sorpasso Risi 1962
64 Salvatore Giuliano Rosi 1962
65 L’eclisse Antonioni 1962
66 Mafioso Lattuada 1962
67 I mostri Risi 1963
68 Le mani sulla città Rosi 1963
69 Otto e mezzo Fellini 1963
70 Il Gattopardo Visconti 1963
71 La donna scimmia Ferreri 1963
72 Chi lavora è perduto Brass 1963
73 La vita agra LIzzani 1964
74 I pugni in tasca Bellocchio 1965
75 Io la conoscevo bene Pietrangeli 1965
76 Comizi d’amore Pasolini 1965
77 Signore e signori Germi 1966
78 Uccellacci e uccellini Pasolini 1966
79 La battaglia di Algeri Pontecorvo 1966
80 La Cina è vicina Bellocchio 1967
81 Dillinger è morto Ferreri 1968
82 Banditi a Milano Lizzani 1968
83 Il medico della mutua Zampa 1968
84 Indagine su un cittadino… Petri 1970
85 Il conformista Bertolucci 1970
86 L’udienza Ferreri 1971
87 Diario di un maestro De Seta 1972
88 Il caso Mattei Rosi 1972
89 Lo scopone scientifico Comencini 1972
90 Nel nome del padre Bellocchio 1972
91 Amarcord Fellini 1974
92 C’eravamo tanto amati Scola 1974
93 Pane e cioccolata Brusati 1974
94 Fantozzi Salce 1975
95 Novecento Bertolucci 1976
96 Cadaveri eccellenti Rosi 1976
97 Una giornata particolare Scola 1977
98 Un borghese piccolo piccolo Monicelli 1977
99 Padre padrone Taviani 1977
100 L’albero degli zoccoli Olmi 1978
101 I documentari di De Seta De Seta 1954-59

Dalla ricerca viene fuori un quadro interessante, che sarà presentato l’8 settembre alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia alla Villa degli Autori. Anna Magnani per i teen è un’illustre sconosciuta, così come Gian Maria Volonté potrebbe pure essere francese, ma bisogna analizzare le classifiche con le dovute precauzioni, senza dare addosso ai giovani bollandoli come una massa di ignoranti. L’analisi mette in luce bene come molte lacune siano dovute al fatto che la televisone raramente trasmette le pellicole su cui si è costruito il nostro patrimonio culturale, non solo cinematografico, mentre i titoli più belli sono a orari impossibili, così notturni da sforare nell’alba. In più c’è da aggiungere che i film della lista difficilmente si trovano in commercio o da noleggiare. Certo si possono scaricare, operazione che agli under 18 riesce facilissima, ma bisogna avere le coordinate giuste. E di cinema si parla poco a scuola, per mancanza di tempo e mezzi.

Ma tornando alla ricerca, tra i film che i ragazzi hanno visto o di cui hanno sentito parlare (grazie anche a tormentoni pubblicitari) ci sono soprattutto i grandi classici degli anni Quaranta, salvando dall’oblio alcuni capolavori del Neorealismo come Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945) e Ladri di biciclette (Vittorio De Sica, 1948). Ma di buona popolarità godono perfortuna anche Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963) e La grande guerra (Mario Monicelli, 1959). Comunque, come dimostra la classifica sopra riportata, è Fantozzi il re incondizionato della lista, conosciuto da 451 ragazzi su 600, seguito da Un americano a Roma (Steno, 1954), visto da poco più della metà del campione. Al terzo posto, con un indice di popolarità dimezzata rispetto a Fantozzi, c’è Don Camillo (Julien Duvivier, 1952). Un terzo degli intervistati ha sentito parlare di La dolce vita (Federico Fellini, 1960), Guardie e ladri (Mario Monicelli, 1951) e di Ladri di biciclette. Gli studenti conoscono Vittorio De Sica, la cui popolarità batte anche quella di Alberto Sordi, ma soprattutto grazie al figlio Christian. Albertone, ammirato nelle vesti di quel nullafacente a stelle e strisce di Nando Moriconi e nel camice bianco del dottor Tersilli (Il medico della mutua, Luigi Zampa, 1968 è nella top ten dei film più visti), è noto oltre al l’80% del campione. Così come Vittorio Gassman, che sarà ricordato alla Mostra del cinema a 10 anni dalla scomparsa. Quanto a fama nulla hanno da invidiare la Loren o Ugo Tognazzi, sempre ben oltre l’80% dell’indice. Davanti a tutti c’è solo Totò, al top della lista sia per i ragazzi degli istituti tecnici (dove è conosciuto dal 94,6%), che da quelli dei licei (99,1%).
Scesi negli inferi c’è quel fusto di Burt Lancaster, che se minimamente conosciuto farebbe dimenticare alle ragazzine Zac Efron. Per non parlare di Ingrid Bergman e perfino di Alain Delon. Ma sono in buona compagnia con artisti del calibro di Lattuada (noto a uno studente su 100), Lizzani (conosciuto a poco più di un teenager su 30) e Germi (meno di uno su trenta). Ferreri, Antonioni, Comencini sono degli illustri sconosciuti, ma soprattutto per le grandissime interpreti la nota è dolente. La grande Anna Magnani è ignota alla metà degli intervistati, la bellezza enigmatica di Silvana Mangano è un’icona solo per un decimo dei campioni, Giulietta Masina, seppur compagna di un ben più famoso Fellini, è quasi dimenticata (nota a 1 allievo su 45). Ma il vero sconfitto è il cinema impegnato. Oltre a misconoscere l’indimenticabile Gian Maria Volonté che fu protagonista di molte pellicole di questo filone, i ragazzi snobbano completamente Elio Petri e Franco Rosi.
La memoria, però, oltre che labile è anche contraddittoria: i ragazzi incoronano Fantozzi, ma poi nella classifica dei registi più conosciuti, Luciano Salce, il creatore del ragioniere per antonomasia, è all’ultimo posto.

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