Skip to content
1109
 

Mangimi OGM invadono gli allevamenti italiani

Mangimi OGM invadono gli allevamenti italiani
1 vote, 10.00 avg. rating (88% score)

allevamento boviniIn occasione della presentazione della quinta giornata “Mangiasano”, che si svolgerà con iniziative in tutta Italia il prossimo 22 maggio, i presidenti della Cia Giuseppe Politi e dei Vas Guido Pollice hanno illustrato alcune proposte per una zootecnia realmente sostenibile e per tutelare gli italiani a tavola. Bisogna assicurare mangimi privi di prodotti con DNA modificato. Oggi, invece, il 25 per cento è transgenico. Incrementare le produzioni proteiche con investimenti mirati ed utilizzando, eventualmente, anche terreni del Demanio. Va difesa la straordinaria biodiversità della nostra agricoltura tipica e di qualità

I nostri allevamenti di bestiame (oltre 300 mila stalle) sono invasi da mangime Ogm di provenienza estera. Più di quattro milioni di tonnellate di soia (un quarto del fabbisogno nazionale) e due milioni di tonnellate di mais biotech (in pratica, oltre il 25 per cento del totale) entrano nell’alimentazione degli animali allevati in Italia. Una cifra destinata a raddoppiare nel giro di 4-5 anni. E così, inevitabilmente, prodotti (carne, latte e formaggi) con presenza di organismi geneticamente modificati finiscono sulle tavole degli italiani. Senza interventi mirati, entro un quinquennio c’è, poi, il rischio che la disponibilità di mais Ogm-free a livello internazionale, compreso quello prodotto nel nostro Paese, si riduca di circa il 70 per cento. E questo significa che ne circoleranno meno di 26 milioni di tonnellate, quando già adesso il doppio non è sufficiente a soddisfare le esigenze degli allevatori.

Occorre, quindi, predisporre e varare al più presto un Piano nazionale di proteine vegetali, utilizzando, eventualmente, anche territori del Demanio, per incrementare la coltivazione di soia italiana, di piselli, fave, favini e sviluppando, contemporaneamente, la produzione di mais, in modo da garantire uno sviluppo di una zootecnica realmente sostenibile e di assicurare alimenti di qualità e privi di biotech.

E’ quanto sostenuto oggi dai presidenti della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi e dei Vas (Verdi ambiente e società) Guido Pollice alla presentazione della quinta giornata “Mangiasano” che si svolgerà sabato 22 maggio con centinaia di iniziative in tutte le Regioni.

La manifestazione, che si tiene nell’Anno internazionale della biodiversità indetto dall’Assemblea generale delle Nazione Unite, vuole essere, quindi, l’occasione per riaffermare l’esigenza di difendere e valorizzare l’agricoltura italiana, inimitabile, tipica, diversificata, legata al territorio, sicura e di qualità, che non ha certo bisogno di Ogm, così come la zootecnia.

Fonte : CIA

Possibly Related Posts:


Lascia un commento