Una valanga di voti per Vendola che vince nettamente le primarie affossa il PD pugliese assieme a D’Alema.
E’ schiacciante la vittoria di Nichi Vendola (Sel) su Francesco Boccia (Pd) nelle primarie del centro sinistra in Puglia: lo dicono – al momento – i primi dati, non ufficiali, che stanno arrivando nella ‘Fabbrica di Nichi’, in via De Rossi, a Bari.
Il clima della sede del comitato di Vendola è di euforia, a stento contenuta. Fuori dal comitato sono in attesa numerosi sostenitori. Vendola è chiuso in una stanza e al momento non vuole parlare con i giornalisti e con i suoi sostenitori.
Taranto, che è il Comune più grande che abbia sinora finito la conta, ha registrato – secondo i dati del comitato vendoliano – una percentuale del 65% per Vendola. In provincia di Foggia, in 28 Comuni su 57, si registrano 4097 voti in favore di Vendola e 2926 per Boccia. E anche a Gallipoli, dove per anni è stato eletto Massimo D’Alema, sostenitore di Boccia, il risultato è nettamente favorevole al presidente uscente della Puglia: Boccia ha avuto 204 voti, Vendola 684.
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Nel Pd, assistiamo all’ennesimo episodio di cannibalismo interno, al trionfo del gioco masochistico dello “sgambetto al segretario” (un inesistente Bersani che “lavora” però per D’Alema), in un contesto in cui i vertici romani dimostrano un incredibile distacco dalla realtà. Le varie correnti del partito (dalemiani e veltroniani in primis) continueranno a trascinare il Pd in una crisi senza fine. Quanto successo in Puglia ne è la conferma.
http://www.loccidentale.it/articolo/la+puglia+di+vendola+ricorda+che+il+gioco+preferito+nel+pd+si+chiama+cannibalismo+interno.0085209