Fra coloro che hanno acquistato un G1 (meglio conosciuto in Italia come Dream) saranno in pochi a non conoscere Cyanogen.
Questo sviluppatore da qualche mese ha reso l’esperienza Android per gli utenti anni luce piu’ gradevole di quelle ufficiali rilasciate da HTC e gli operatori mobili, giusto per fare un esempio basta citare l’infame mossa dell’italiana TIM di rimuovere la possibilita’ di sincronizzazione dei propri contatti con il proprio account Gmail.
Bene Cyanogen qualche giorno fa ha ricevuto da Google una lettera che gli impone di smettere di pubblicare le rom modificate in quanto al loro interno sono incluse le applicazioni made by Google (YouTube, GMail, Market, Google Maps, etc). Il progetto Android e’ stato lanciato da Google come open source, infatti chiunque puo’ scaricare i sorgenti dal repository di Google, compilarsi e installarsi la sua bella rom, ma nella rom non sono incluse le applicazioni citate e la sincronizzazione, che richiedono una licenza da parte di Google, il che ci rimanda alla questione TIM che probabilmente avra’ voluto risparmiare e non ha acquistato la licenza per permettere la sincronizzazione dei contatti ..
Lo sviluppatore ha tentato di trovare una soluzione con Google senza risultato ed ha dunque deciso di abbandonare il progetto CyanogenMod. Sui forum di xda-developers tutti si lamentano della decisione di Google e in generale e’ difficile trovare qualcuno che sia d’accordo.
Personalmente credo che Google abbia parlato chiaro ma che avrebbe potuto lasciare correre un po’ come fanno Microsoft ed Apple con gli sviluppatori che modificano le loro rom, specialmente perche’ Cyanogen ha fatto davvero un ottimo lavoro e ha reso davvero piu’ appetibile lo switch ad Android per molti.
In conclusione spero che Google faccia un passo indietro o riesca quantomeno a risolvere la faccenda e, qualora dovesse procedere per questa strada personalmente abbandonero’ il mio G1 e la piattaforma Android e ripieghero’ su un iPhone Apple, che avevo scartato al momento dell’acquisto proprio perche’ mi piaceva lo spirito con cui si stava evolvendo Android.
Sembra proprio che Google abbia dimenticato il suo proverbiale motto “Don’t be evil” lasciando noi androidiani con l’amaro in bocca ..
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