Il fascino del western non tradisce mai, neanche questa volta. Appaloosa è un gran bel film ricco di sentimenti e di umanità. Ed Harris dirige se stesso e ci riesce molto bene, con accanto un Viggo Mortensen eccezzionale.
Virgil Cole (Ed Harris) e Everett Hitch (Viggo Mortensen) sono una coppia “di fatto” di pistoleri, di poche parole e modi spicci che vengono ingaggiati in qualità di sceriffo e vicesceriffo dai notabili di Appaloosa, una cittadina del New Messico, per arginare lo strapotere dell’allevatore di bestiame installatosi fuori villaggio, Randall Bragg (Jeremy Irons). I due si fanno consegnare tutto il potere e amministrano la città con la loro legge.
Arriverà da chissà dove una donna suonatrice di piano Allison French (Renée Zellweger), carina, anticonformista, un peperino che si distingue per la sua verve e «che si lava spesso». Adocchia e subito impalma lo sceriffo ma ci prova anche col vice proprio tra le strutture di legno che formano l’ossatura di quella che poi sarebbe diventata l’abitazione dei due amanti, che Allison prova a baciare Everett Hitch (Viggo Mortensen, superbo), l’ombroso e silente – ma non meno micidiale – vice-sceriffo di Appaloosa, spalla e compagno di ventura di Virgil Cole da 12 anni, e sua fattiva estensione (è attraverso i suoi occhi che vediamo il primo bacio tra Virgil e Allison, tiene il centro dell’inquadratura quando Harris ne è molto spesso ai lati, e sarà lui a risolvere gran parte degli imprevisti, compresa la soluzione alla vicenda che chiude il film): oltre che nell’azione, è solito completare per l’amico le frasi con parole troppo difficili da pronunciare, che Virgil non è in grado di esprimere (“Che cosa avevo in mente di dire?”). Everett rifiuta le avances di Allison (“Noi due non stiamo insieme. Stiamo entrambi insieme a lui”). Eppure sta tutta qui la potenza di questo meraviglioso western dagli echi pesantemente ‘costneriani’ (non a caso la funzionale fotografia è opera di Dean Semler, lo stesso di Balla coi Lupi, ma anche
Young Guns, Scappo dalla Città, Alamo), e dalla struttura ultraclassica: il potente e presuntuoso arricchito che spadroneggia nel paese; il viaggio alla ricerca della donna rapita dai banditi; la minaccia pellerossa; il villaggio alla fine di un’epoca che muta e si ammoderna lasciandosi dietro i relitti del passato come Virgil e Everett.
Il tratto distintivo è la vena umoristica che rende irresistibili i duetti tra i due colleghi d’impresa. Mentre Renée Zellweger è lì che porta in giro il suo celebre grugno alla perenne ricerca del capobranco a cui attaccarsi. Harris e Mortensen usano le parole quasi meglio della pistola.
Voto 8
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