Skip to content
366
 

La forma dell’eleganza…

La forma dell’eleganza…
0 votes, 0.00 avg. rating (0% score)

Amo lo stile in ogni sua espressione…non potrei non amare gli scritti di Luigi Malerba.
Sto leggendo La superficie di Eliane, libro che ho acquistato al 75% del suo prezzo originario in una libreria romana, Remainders, a piazza San Silvestro, che rischia di chiudere non riuscendo a sostenere l’esoso aumento dell’affitto impostole dal Comune di Roma, proprietario dei locali…

Già la copertina di questo libro, il profilo dorato di un corpo di donna, perfetto, etereo, su uno sfondo bianco, mi ha trasmesso una sensazione di eleganza…la stessa che connota questo romanzo del grande scrittore, mancato proprio quest’anno, a maggio…copertina raffinatissima, come raffinata è la scrittura attraverso la quale Malerba esprime ricerca, che è soprattutto ricerca di spiegazione e quasi di ordine nell’intricata connessione di eventi che è il gioco della vita.

Malerba adora parlare in questo libro delle coincidenze particolari che connotano la vita di ogni giorno, delle quali prende atto, cercandone una qualche spiegazione, che non trova, ma non importa: delle coincidenze è importante avere coscienza, non tanto spiegarle.

Raffinata è la descrizione che Malerba fa delle donne, donne di stile, eleganti anche quando fanno l’amore. Donne comunque mai scialbe, ma animate da colorata passione: ed il colore è il filo conduttore di questo romanzo, che riporta passi famosi di scritti antichi che contengono, in varia maniera, descrizioni legate all’uso del colore, dalla vernice alla pittura…

Malerba ha un’eleganza innata, che gli deriva dalla perfetta conoscenza degli strumenti che utilizza: le parole. Con le parole dà corpo a sensazioni e sentimenti, e ricercando la purezza e nel contempo l’efficacia espressiva, mette ordine nel coacervo delle umane pulsioni. Nella ricerca della perfezione stilistica – che non è mai sterile esercizio di stile, ma equilibrismo espressivo senza rete – Malerba ricerca il senso della vita.. E la ricerca della perfezione, in qualunque ambito avvenga – perfezione che per anni psicologi e psichiatri sono andati demonizzando – è in realtà essa stessa senso di un esistenza imperfetta per definizione: la ricerca è movimento, quindi, vita di per sé.

Amo Malerba, così come amo chi riesce a fare della forma la propria sostanza: come quel profilo di donna in copertina, come quella Donna che solo pochissime donne ricercano come obiettivo del proprio Essere.

Possibly Related Posts:


3 commenti

  1. Giada scrive:

    Bella recensione… Non sapevo chiudesse la libreria, è un po’ che manco da Roma, ma mi dispiace molto: quando c’erano le “svendite” ho sempre preso un sacco di belle cose.

  2. melarossatheblogger scrive:

    Grazie Giada!
    speriamo che vi sia un lieto fine anche per questa libreria, così come per altre realtà che, forse, non lo meritano…

  3. Marco, Roma scrive:

    http://firmiamo.it/sosremainders

    qui è possibile sostenere la battaglia di Remainders, battaglia simbolica, contro l’aumento (triplicato) dell’affitto; unica via per liberarsi di un luogo che è utile indubbiamente in primis sotto l’aspetto del profitto culturale (non economico, questo è il guaio..eh eh).

    Una PETIZIONE che oltre ad essere on line puo essere sottoscritta in loco; troverete infatti un libro all’entrata della libreria. Chiedete pure ai ragazzi di lì per qualsiasi informazione, sono disponibili sempre.

    PS piccola precisazione, i LOCALI sono di proprietà di una Società cuscinetto che fa capo alla Camera dei Deputati, se non erro; ovviamente la sostanza di quanto riferisce il signor Melarossa non cambia.

    PS2: per MELAROSSA: le consiglio anche un romanzo di LUCA DESIATO su Caravaggio “La notte dell’angelo” anche se non so se è ancora reperibile l’ultima copia rimasta.
    Non sapevo nemmeno che Malerba fosse deceduto; me ne rammarico. Conservo un buon ricordo della lettura liceale de “Le maschere” che lei senz’altro conoscerà.
    Torni a visitarci presto, è il Benvenuto e grazie per la diffusione capillare di questa “emergenza” in cui versa la Libreria.

Lascia un commento