Si protrarranno ancora per alcuni giorni le indagini condotte dal Corpo di poliziaecozoofila Adu, appositamente delegato dalla Procura della Repubblica di Campobasso, e destinate a far luce sulla vicenda legata al sequestro di un canile a Ripalimosani, in contrada Santa Lucia. La gravità dei fatti ha fatto sì che a muoversi siano stati gli stessi operatori del Corpo di poliziaecozoofila – associazione non profit – in forza alla sede centrale di Roma e che stanno coadiuvando gli organi inquirenti.
Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti; si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame. Due giorni fa il sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e segnalate all’Avra di Campobasso, associazione di volontari a tutela degli animali randagi. Le poche notizie che trapelano dall’indagine ancora in corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni interessati, Campobasso, Ripalimosani, Matrice e Ferrazzano, e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso. Un canile-lager, con tutti i permessi in regola! E’ questa la sinistra considerazione che viene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria. E’ proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficile sfuggire e una risposta – quella attesa dalla pubblica opinione – che non potrà essere elusa. Chi doveva controllare l’efficienza del canile ed il rispetto della normativa vigente? E perché questo – come d’evidenza – non è stato fatto? Quale il ruolo della Asl di Campobasso? E quale quello dei comuni interessati i quali – da quanto consta al momento – sembra abbiano sempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera d’infimo ordine? A latere del palese maltrattamento agli animali, a questo punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che si profilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, e che nelle prossime potrebbero già essere resi noti. L’estate, periodo tristemente noto per il fenomeno di abbandono degli animali, veste quest’anno, nella nostra regione, i panni di un’ulteriore e grave malcostume: quello della speculazione economica a danno degli animali stessi e della comunità. Quanto denaro pubblico spendono i comuni per combattere il fenomeno del randagismo? E quanto di questo denaro è ben speso? Allo stato delle cose il denaro, quello dei comuni interessati, non sembra abbia preso la strada del pubblico interesse: quello alla salute, di persone e animali. Rinnovano l’appello i volontari ad un sostegno da parte di chiunque voglia contribuire, attraverso appositi medicinali, a salvare la vita agli animali, molti dei quali in pericolo di vita. Chi volesse farlo può mettersi in contatto con l’ufficiale medico della Poliziaecozoofila, dott. Francesco Roberto Assenza, al numero 347/8367067.I medicinali, necessari con maggiore urgenza sono l’Eprex e il Neupogen.
Pasquale Di Bello per Nuovo Molise
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